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Quando tolgo le mani dagli occhi PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Bona   
Venerdì 19 Settembre 2008 06:45

Monastier, 16.07.2008

…quando tolgo le mani dagli occhi, dopo qualche minuto solo con me stesso, scorgo gli sguardi fieri di Emore, Angelo, Guido…..che mi sorridono, quasi più orgogliosi di me per “l’impresa” appena compiuta.

Si, proprio così! Quest’anno , mi sono detto, all’adunata ci vado a piedi.

A fine aprile una telefonata a Gigione (…non avevo dubbi che mi avrebbe detto di si) e alle due del mattino del 10 maggio sono davanti a casa con zaino e cappello alpino.

Gigi

Giulio immortala la partenza in piazza a Monastier (ma non dorme mai quello li?) e alle cinque siamo già alla prima sosta con brioche e cappuccino. (…che bella di notte la restera del Sile, penso).

Alle prime luci dell’alba i contorni delle prealpi, a noi innamorati della “croda”, mettono le ali ai piedi e alle otto siamo seduti al bar “Pit Stop” (nome appropriato). Questa volta però una dolce signorina ci rigenera con panino caldo e birra da mezzo.

Uno sguardo alla cartina e puntiamo diritti a Castelfranco. Però le “castellane”, mica male! Meglio fare una piccola sosta per il pranzo prima del “balzo finale”.

Adesso il caldo, la stanchezza ma soprattutto le vesciche si fanno sentire, ma è in questo momento che il pensiero va ai nostri nonni che ben altra “passeggiata” hanno fatto nella fredda e lontana terra russa… ed è forse proprio in questo momento che capisco il perché di questo mio andare a piedi. Perché solo così, abbandonando la frenesia ma anche le comodità di tutti i giorni, l’andare lento del camminare mi permette ancora di “pensare” e di “provare emozioni”.

Verso le 17 ecco il cartello tanto atteso: Bassano del Grappa!

Arriviamo al campo base dove ci attendono i ragazzi del gruppo arrivati qualche giorno prima in corriera. Mentre Antonello si prende cura in maniera quasi “materna” dei piedi bollenti di Gigione, io mi siedo su una panchina e rimango qualche attimo in silenzio …subito mi assale una grande commozione e quando tolgo le mani dagli occhi, dopo qualche minuto solo con me stesso, scorgo gli sguardi…………

P.S. Dedicato a Stefano, con cui tanto ho camminato e con il quale tanto avrei ancora voluto camminare…

Luigi Bona

 
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